Gentile da Fabriano e l’altro Rinascimento
La suggestione delle opere di Gentile nasce dalla resa dei tessuti
eleganti e lussuosi, dipinti con straordinaria naturalezza, tanto da
sembrar veri, delle splendide oreficerie così come degli ori e degli
argenti che l’artista ha saputo modellare sulla superficie pittorica.
Il mondo delle favole di Gentile è quello dei fantastici palazzi
principeschi, dei romanzi e della poesia cortese, di una natura
meravigliosa e lussureggiante dipinta con la precisione di un
botanico. Il pennello geniale del maestro fabrianese ha descritto con
straordinaria sensibilità i dati atmosferici, la luce del sole che
scivola sulle colline o la notte stellata.
Ma Gentile fu anche un
sapiente ritrattista, attento alla percezione fisionomica e
psicologica dei personaggi.
Gentile è l’interprete più ispirato, il più conteso dalla committenza
delle corti e dei ricchi mercanti, di una stagione artistica, il
Gotico internazionale, che costituisce uno dei momenti più
significativi dell’arte europea.
Una stagione che parla una comune
lingua cortese, dominata dall’eleganza e dall’attenzione alla
bellezza della natura, uno stil novo diffuso in Francia e in Boemia,
in Lombardia, in Emilia e lungo le città appenniniche tra Marche e
Umbria.
Armoniosamente accostati a raccontare la storia di quei primi decenni
del Quattrocento, nel percorso della mostra saranno esposti preziosi
dipinti, oreficerie, disegni, miniature e sculture provenienti dai
più prestigiosi musei di Francia, Inghilterra, Stati Uniti, Germania
e dai grandi musei italiani.
Accanto ai capolavori di Gentile, saranno esposte opere dei maggiori
protagonisti di uno dei momenti più felici dell’arte italiana, tra
cui Masolino, Masaccio, Beato Angelico, Ghiberti, Pisanello e
Jacobello del Fiore.
Saranno inoltre ampiamente rappresentati gli
artisti che operarono prevalentemente nelle Marche e che da Gentile
furono notevolmente influenzati come i fratelli Salimbeni, Ottaviano
Nelli e Arcangelo di Cola. Ad Antonio da Fabriano, un artista
pienamente rinascimentale che chiude la stagione del Quattrocento nel
territorio fabrianese, sarà infine dedicata in una delle ultime sale
espositive una piccola sezione
monografica.
Gentile fu protagonista di un altro Rinascimento.
Una rivoluzione
mancata come l’ha definita Andrea De Marchi, che accanto alla cultura
prospettica ha proposto l’attenzione sull’uomo, sulla natura e sulla
percezione atmosferica.
Con questa mostra Fabriano sarà per tre mesi la capitale ideale di
questo altro Rinascimento.
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COMITATO SCIENTIFICO
Il comitato scientifico della mostra è coordinato da
Lorenza Mochi Onori
Laura Laureati
Ed è composto da
Cristina Acidini Luchinat
Roberta Bartoli
Claudia Caldan
Alessandro Cecchi
Matteo Ceriana
Keith Christiansen
Emanuela Daffra
Andrea De Marchi
Giampiero Donnini
Ilaria Fiumi
Cecilia Frosinini
Laura Laureati
Fabio Marcelli
Alessandro Marchi
Lorenza Mochi Onori
Antonio Paolucci
Maria Rosaria Valazzi
Pietro Zampetti
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