Gentile da Fabriano
MADONNA dell'UMILTA'
 
cm 56 x 41 - Pisa - Museo Nazionale


Gentile da Fabriano
CROCIFISSIONE
 

Tempera su tavola
Milano - Pinacoteca di Brera
 


Masaccio
MADONNA COL BAMBINO
Tavola  - Firenze - Galleria degli uffizi



Antonio da Fabriano
Madonna col bambino tra San Clemente papa e San Giovanni
Tempera su tavola
Genga - Museo della Parrocchiale
 

Gentile da Fabriano e l’altro Rinascimento

La suggestione delle opere di Gentile nasce dalla resa dei tessuti eleganti e lussuosi, dipinti con straordinaria naturalezza, tanto da sembrar veri, delle splendide oreficerie così come degli ori e degli argenti che l’artista ha saputo modellare sulla superficie pittorica.

Il mondo delle favole di Gentile è quello dei fantastici palazzi principeschi, dei romanzi e della poesia cortese, di una natura meravigliosa e lussureggiante dipinta con la precisione di un botanico. Il pennello geniale del maestro fabrianese ha descritto con straordinaria sensibilità i dati atmosferici, la luce del sole che scivola sulle colline o la notte stellata.

Ma Gentile fu anche un sapiente ritrattista, attento alla percezione fisionomica e psicologica dei personaggi. Gentile è l’interprete più ispirato, il più conteso dalla committenza delle corti e dei ricchi mercanti, di una stagione artistica, il Gotico internazionale, che costituisce uno dei momenti più significativi dell’arte europea.

Una stagione che parla una comune lingua cortese, dominata dall’eleganza e dall’attenzione alla bellezza della natura, uno stil novo diffuso in Francia e in Boemia, in Lombardia, in Emilia e lungo le città appenniniche tra Marche e Umbria.

Armoniosamente accostati a raccontare la storia di quei primi decenni del Quattrocento, nel percorso della mostra saranno esposti preziosi dipinti, oreficerie, disegni, miniature e sculture provenienti dai più prestigiosi musei di Francia, Inghilterra, Stati Uniti, Germania e dai grandi musei italiani.

Accanto ai capolavori di Gentile, saranno esposte opere dei maggiori protagonisti di uno dei momenti più felici dell’arte italiana, tra cui Masolino, Masaccio, Beato Angelico, Ghiberti, Pisanello e Jacobello del Fiore.

Saranno inoltre ampiamente rappresentati gli artisti che operarono prevalentemente nelle Marche e che da Gentile furono notevolmente influenzati come i fratelli Salimbeni, Ottaviano Nelli e Arcangelo di Cola. Ad Antonio da Fabriano, un artista pienamente rinascimentale che chiude la stagione del Quattrocento nel territorio fabrianese, sarà infine dedicata in una delle ultime sale espositive una piccola sezione monografica. Gentile fu protagonista di un altro Rinascimento.

Una rivoluzione mancata come l’ha definita Andrea De Marchi, che accanto alla cultura prospettica ha proposto l’attenzione sull’uomo, sulla natura e sulla percezione atmosferica. Con questa mostra Fabriano sarà per tre mesi la capitale ideale di questo altro Rinascimento.
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COMITATO SCIENTIFICO

Il comitato scientifico della mostra è coordinato da
Lorenza Mochi Onori
Laura Laureati

Ed è composto da
Cristina Acidini Luchinat
Roberta Bartoli
Claudia Caldan
Alessandro Cecchi
Matteo Ceriana
Keith Christiansen
Emanuela Daffra
Andrea De Marchi
Giampiero Donnini
Ilaria Fiumi
Cecilia Frosinini
Laura Laureati
Fabio Marcelli
Alessandro Marchi
Lorenza Mochi Onori
Antonio Paolucci
Maria Rosaria Valazzi
Pietro Zampetti
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