Fabriano
La città di Gentile



IL COMUNE DI FABRIANO
www.comune.fabriano.an.it/

 

 

 

 


1) Fabriano
Spedale di Santa Maria del Buon Gesù

 

 


3
) Fabriano
Palazzo del Podestà e Fontana Maggiore
 

 


9) Fabriano
Chiostro del complesso di San Domenico
 

 


9) Fabriano
Museo della carta e della filigrana
Sala dei lavorenti



IL MUSEO DELLA CARTA

www.museodellacarta.com


 

1) Spedale di Santa Maria del Buon Gesù
L’edificio che ospita la mostra, con la sua bella facciata che guarda la Cattedrale, è una delle più pregevoli testimonianze dell’architettura tardogotica nelle Marche (1456).
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2) Cattedrale di San Venanzio

Ricostruita nelle forme attuali all’inizio del sec. XVII, la Cattedrale, che risale al sec. XII, è lo scrigno d’arte della città di Fabriano. Ha il sapore della grande pittura del Trecento fiorentino, la cappella di San Lorenzo, affrescata da Allegretto Nuzi, pittore fabrianese formatosi a Firenze verso la metà del Trecento con Bernardino Daddi.
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3) Palazzo del Podestà e Fontana Maggiore

Con la raffigurazione allegorica della Ruota della Fortuna che campeggia accanto a due guerrieri nel grande voltone, il Palazzo (1255) è il simbolo più forte dell’identità cittadina. Di poco successiva è la costruzione, al centro della magnifica piazza, della fontana maggiore (1285), per opera del perugino Jacopo di Grondalo, su modello di quella di Nicola e Giovanni Pisano nel capoluogo umbro.
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4) Teatro Gentile

Ricostruito nel 1884 dopo un incendio, dall’architetto Petrini, il nuovo teatro, ha una facciata neoclassica ed è caratterizzato da quattro ordini di palchi e un loggione balconato. Considerato uno dei teatri più belli ed eleganti delle Marche, è noto e apprezzato per l’acustica eccellente.
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5) Oratorio della Carità

L’oratorio fu decorato alla fine del sec. XVI con un prezioso ciclo affrescato, raffigurante le opere di Misericordia Spirituale e Corporale, realizzato dal pittore manierista urbinate Filippo Bellini. Il portale gotico in pietra proviene dall’ex monastero di Sant’Antonio fuori le mura.
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6) Museo della Farmacia Mazzolini Giuseppucci
Ubicato lungo Corso della Repubblica (civico 33/A), il Museo è dedicato ad una delle farmacie storiche più importanti in Italia. Gli straordinari arredi lignei realizzati nel 1896 dal perugino Adolfo Ricci, raffigurano i più famosi scienziati e le più grandi scoperte del XIX secolo. Il Museo è centro di numerose attività didattiche legate alla divulgazione della storia della scienza.
www.museodellafarmacia.info
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7) Chiesa di Santa Maria Maddalena

Nella chiesa (sec. XIV, ricostruita nel sec. XIX) si conservano gli affreschi del Maestro di Campodonico, formatosi con uno dei più geniali allievi di Giotto, l’assisiate Puccio Capanna. L’ignoto pittore è interprete di un’arte che racconta con i colori le emozioni di una intensa religiosità popolare.
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8) Chiesa di San Domenico e Pinacoteca Civica Bruno Molajoli
La chiesa (sec. XIV), originariamente dedicata a Santa Lucia Novella e ricostruita dopo il terremoto del 1741, ha le cappelle gotiche e la sacrestia magnificamente decorate da Allegretto Nuzi e dalla sua scuola (seconda metà del sec. XIV). Per tutta la durata della mostra negli ambienti della Chiesa di San Domenico sarà visitabile un allestimento temporaneo della Pinacoteca civica, dedicata a Bruno Molajoli, storico dell’arte nato a Fabriano. La Pinacoteca, una delle più importanti collezioni d’arte medievale delle Marche, vanta preziosi dipinti su tavola e affreschi di Allegretto Nuzi, Maestro di Staffolo, Antonio da Fabriano, Ottaviano Nelli, Orazio Gentileschi, Andrea Boscoli e altri. Originale e ricca la collezione di sculture lignee trecentesche del Maestro dei Magi di Fabriano e del Maestro dei Beati Becchetti, oltre alla serie di arazzi fiamminghi databili tra XVI e XVII secolo.
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9) Museo della carta e della filigrana nel Complesso di San Domenico

Il Museo della carta e della filigrana è una delle realtà culturali più importanti delle Marche. Una delle sezioni più notevoli è la fedele ricostruzione, in un’ampia sala trecentesca, di una gualchiera medievale con fabbricazione della carta a mano, mostrata da lavorenti secondo il metodo tradizionale, antico di oltre sette secoli. Il percorso didattico illustra la storia della lavorazione della carta, documentata a Fabriano sin dal sec. XIII, con attrezzature, documenti d’epoca, preziosi esemplari di filigrane artistiche antiche e moderne che coprono un periodo dal sec. XIII ad oggi. Il Museo è allestito all’interno del suggestivo Complesso dell’ex- convento di San Domenico (sec. XIV-XV), dove si possono ammirare i due pregevoli chiostri quattrocenteschi e, nell’interno, l’importante decorazione della sala capitolare dipinta intorno al 1480 da Antonio da Fabriano, per la cui iconografia il pittore si è ispirato alla decorazione del convento domenicano di San Marco a Firenze realizzata da Beato Angelico.
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10) Edicola Mariana di Ottaviano Nelli
Lungo la strada che conduce alla chiesa di San Nicolò, presso l’ex chiesa di Santa Maria in Piangato (sec. XV), è visibile l'affresco raffigurante la Maestà, San Bartolomeo e San Filippo Benizio ascrivibile alla prima attività di Ottaviano Nelli, contemporaneo di Gentile da Fabriano e attivo nell'Italia centrale.
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11) Collegiata di San Nicolò
Della chiesa medievale (sec. XII, ricostruita nel sec. XVII) è visibile un affresco di Francescuccio di Cecco Ghissi (seconda metà del sec. XIV) e l’importante scultura lignea trecentesca, raffigurante san Nicola da Bari, del Maestro dei Magi di Fabriano. Insieme alla Cattedrale, la chiesa vanta la più ricca e preziosa collezione di tele manieriste e barocche.
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12) Chiesa di Sant’Agostino

La chiesa originale, dedicata a Santa Maria Nova, è del sec. XIV ed è stata ricostruita nel sec. XVIII. Gli affreschi delle due cappelle gotiche ai lati del coro sono attribuiti ad un eccellente pittore di scuola giottesca riminese, il maestro di Sant’Emiliano. Soprattutto nella descrizione dei miracoli che caratterizzano le scene della vita di sant’Agostino, si può leggere il disegno di riconquista da parte della Chiesa, nel corso del Trecento, della tumultuosa popolazione della città ghibellina.
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